Cultura

A 49 anni muore Keith Flinth, il cantante dei Prodigy: suicidio ?

E’morto Keith Flinth, il cantante dei Prodigy, uno dei più famosi e conosciuti gruppi inglesi dalle influenze punk e techno hardcore degli anni novanta. Dallo stile complesso e vario in cui sono presenti diversi generi, sono stati classificati da molti critici tra i gruppi big beat per la fusione tra musica techno e rock; altri invece li hanno identificati con la musica  techno, electronica, dance ed elettronica. Hanno raggiunto il numero 1 nelle classifiche dei singoli inglesi con ‘Firestarter’ e ‘Breathe’ nel 1996, incidendo sei album.
L’artista è stato trovato morto nella sua casa di Dunmow, in Inghilterra. Lo ha annuncitao il sito della ‘Bbc’, spiegando che la polizia è stata chiamata subito dopo le 8 ora locale (le 9 in Italia) e non ha potuto fare altro che confermare il decesso del cantante 49enne.

Si ipotizza il suicidio, la band sostiene che Flinth si sarebbe tolto la vita.
Sul profilo Instagram ufficiale Liam Howlett scrive: “La notizia è vera, non posso crederci, ma nostro fratello Keith si è tolto la vita durante il fine settimana. Sono scioccato, fottutamente arrabbiato, confuso e ho il cuore spezzato ….. r.i.p fratello Liam.

Flint è stato sicuramente un cantante dalla personalità eccessiva, estrema, provocatoria e irriverente. Performance forti e spinte e dai costumi e capelli che lo contraddistinguevano. In origine ballerino per il gruppo, è diventato cantante dopo essersi esibito con ‘Firestarter’, pezzo che ottenne una nomination ai Grammy come ‘Best Alternative Music Performance’.