Cultura

Gli anni ’50. Pisa nelle fotografie di Luciano Frassi

Ancora per pochi giorni sarà possibile visitare nei locali di Palazzo Blu a Pisa “Gli anni ’50. Le immagini di un decennio a Pisa nelle fotografie di Luciano Frassi”.

Una storia, quella del fotoreporter pisano L. Frassi (1926-2004), che vede intrecciarsi la passione per la fotografia all’incontro, avvenuto nei primi anni ’40, con un soldato tedesco che gli donò una fotocamera Exakta. Da quel momento, Frassi fece della fotografia lo strumento privilegiato per descrivere la realtà cittadina: i suoi lavori per quasi mezzo secolo appariranno su La Nazione, trovando spazio anche a livello internazionale attraverso la corrispondenza con l’agenzia Associated Presse.

A coronamento del percorso effettuabile all’interno delle sale, è possibile acquistare il piccolo libretto Gli anni ’50. Immagini di un decennio a Pisa, con il contributo del filosofo Remo Bodei.

Percorrendo le sale, i pannelli con le stampe in bianco e nero di Frassi ci riportano lontano nel tempo: se luoghi e strade appaiono familiari, ciò che ci sorprende sono eventi ed iniziative impensabili oggigiorno. Un vigile è raffigurato sul podio dal quale dirige il traffico in Ponte di Mezzo, circondato di doni: è la Befana dei Vigli urbani e sono gli stessi automobilisti a lasciare doni in natura (c’è chi reputa più utile regalare delle bombole del gas!).

Tradizioni abbandonate ma talvolta ancora in uso: i contadini non portano le loro cassette nelle adiacenze in Piazza Guerrazzi ma rimane ancora vivo il mercatino ortofrutticolo in piazza S. Omobono. Che dire della benedizione religiosa alla graziosa “Seicento Fiat”? O ancora, della goliardia pisana e dei tanti intellettuali passati dalla famosa Scuola Normale, tra cui il Presidente della Repubblica G. Gronchi? Sono le immagini di un’Italia che cambia, quella del boom economico, è l’Italia che accelera il passo della crescita industriale dopo gli anni della guerra. Pisa attinge ad un serbatoio di tradizioni popolari, rimanendo fedele al proprio spirito di città aperta e sensibile ai fermenti culturali, caratteristica che contraddistingue la città toscana, oggi come ieri.

Immagini in luogo delle parole, per una sensibilità artistica dal gusto oltreoceanico che valse a L. Frassi (e in ciò fu uno dei primi fotoreporter italiani) l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

Se siete incuriositi da questa panoramica su Pisa nel ’50, non resta che farci un salto: la mostra chiuderà i battenti tra qualche giorno!

 

Per saperne in più: https://palazzoblu.it/mostre-in-corso/