Cultura

Intervistando Enrico Montesano!

Montesano, negli anni 70/80 uno dei comici ed imitatori  preferiti.  

 

    
Si può dire che ha il teatro nel DNA, infatti i Montesano iniziano a calcare le scene col trisnonno Nicola, passando per il bisnonno, per il nonno Enrico e la nonna Bianca. Montesano, Re della commedia all’italiana, anzi alla romana. Insieme ai tanti impegni televisivi (Fantastico, Quantunque io, Mazzabubù, Dove sta Zazà etc etc) e teatrali ( Humor nero, Rugantino, Bravo, Non mi lasciate solo, Beati voi,etc etc) porta avanti una carriera cinematografica densa di successi che gli ha tributato tre David di Donatello (Io non protesto, io amo, regia di Ferdinando Baldi (1966) Stasera mi butto, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1967) Io non scappo… fuggo, regia di Franco Prosperi (1970) Causa di divorzio, regia di Marcello Fondato (1972)Boccaccio, regia di Bruno Corbucci (1972) Spogliamoci così, senza pudor…, regia di Sergio Martino (1976) Pane, burro e marmellata, regia di Giorgio Capitani (1977) Il ladrone, regia di Pasquale Festa Campanile (1980) Culo e camicia, regia di Pasquale Festa Campanile (1981) Più bello di così si muore, regia di Pasquale Festa Campanile (1982) Grand Hotel Excelsior, regia di Castellano e Pipolo (1982) Il conte Tacchia, regia di Sergio Corbucci (1982) Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione, regia di Lina Wertmüller (1984) I due carabinieri, regia di Carlo Verdone (1984) Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986)  Anche i commercialisti hanno un’anima, regia di Maurizio Ponzi (1994) Febbre da cavallo – La mandrakata, regia di Carlo Vanzina (2002), questi sono solo alcuni dei film da lui girati.

Ha lavorato con  Vittorio Gassman, Gabriella Ferri, Renato Pozzetto, Carlo Verdone, Massimo Boldi, Aldo Fabrizi, Paolo Panelli, Nenzi Brilli, l’esordiente Sabrina Ferilli, Paolo Villaggio, Edwige Fenech Gigi Proietti e tanti altri bravissimi attori.

Trova anche il tempo, per la politica, oggi dice che il reato è prescritto, ma è stato 2 anni eurodeputato nel gruppo socialista europeo, carica alla quale ha rinunciato dimettendosi prima di maturare il vitalizio. Ha appoggiato Veltroni, Rutelli, di quest’ultimo non ha un buon ricordo,  poi Alemanno sino a quando nel 2013 appoggia il movimento di Grillo, ma oggi non vuole più parlare di politica.

Ha sei figli uno con Marina Spadafora, tre con la prima moglie Tamara Moltrasio e due dalla seconda moglie Teresa Trisorio.

I più piccoli, o meglio gli ultimi due, lo seguono adesso in tournée con il pienone ogni sera, in moltissimi teatri italiani, con Il Conte Tacchia!
Spero a breve di rivederlo al cinema o in televisione.

Grazie e a presto !