Società

La 68° Sagra del Pesce a Camogli

Si è concluso ieri il weekend di eventi organizzato a Camogli (Genova), in occasione della Festa di San Fortunato, patrono dei pescatori. Ieri, dopo la tradizionale benedizione della maxi padella in acciaio inox, ha preso il via la 68° Sagra del Pesce che ha visto la cittadina ligure accogliere fin dalle prime ore della mattinata tantissimi turisti e curiosi, tutti rigorosamente con cartoccio alla mano.

La Pro Loco di Camogli ha deciso di sostenere l’associazione no profit Mi nutro di vita, impegnata nella lotta ai disturbi alimentari: con un contributo di pochi euro abbiamo gustato dell’ottima frittura di pesce e avuto in ricordo un piattino di ceramica con lo stemma della sagra.

Un evento che fa parte della tradizione folkloristica camoglina da quasi settanta anni: la nascita della sagra risale infatti agli anni Cinquanta, sembra che gli inventori, “Napoli” e “Cen”, fossero due pescatori del luogo. Nel corso del tempo, le padelle utilizzate  hanno considerevolmente aumentato le dimensioni per accontentare i palati di un numero di visitatori in costante crescita.
In questo weekend  il pescato è stato fritto nella padella gigante  realizzata nel 2002, avente un diametro di ben 4 metri!

Piazza Colombo è gremita di gente  e tutto il borgo marinaro è pervaso dall’inconfondibile profumo di pesce fritto. In spiaggia non troviamo più le opere d’arte temporanee realizzate con materiali di scarto dai due quartieri di Porto e Pinetto. La scorsa notte, come da tradizione, sono state bruciate in onore di S. Fortunato dai tradizionali falò. La spiaggia è invece presa d’assalto dai tanti accorsi a gustare il prelibato fritto guardando le bellezze del mare camoglino.
E malgrado sciarpe, golfini e giubbini ci facciano ricordare dell’inclemente primavera, a noi sembra già estate!