Cultura

L’Arte della siciliana Angiolina Santocono al Museo Nazionale delle Arti di Romania

La mostra Wild Flowers of Romania inaugurata  al Museo Nazionale delle Arti di Romania (MNAR) il 12 aprile è curata dalla famosa Irina Neacşu,  ed è concepita come un dialogo tra pittura floreale e illustrazione botanica. Si potranno ammirare opere di pittori rumeni come Nicolae Grigorescu, Ştefan Luchian o Ion Ţuculescu, insieme all’artista di origini siciliane  Angiolina Santocono, uno dei primi artisti botanici in Romania, le cui opere hanno costituito la base del Museo Botanico dell’Orto Botanico di Bucarest.

Angiolina nasce il 23 ottobre 1889 ad Alessandria d’Egitto da genitori catanesi. Il padre Gaetano fu chiamato in Romania da Luigi Cazavillan per collaborare nella realizzazione del Teatro Nazionale di Bucarest nel 1890.

Così Angiolina inizia la sua vita in Romania ad appena cinque anni.  I dipinti di Angiolina non sono semplici acquarelli ma dei veri studi di botanica, dalle sue opere, circa tremila, si evince che lavora con lente d’ingrandimento per ottenere i dettagli, quasi invisibili ad occhio nudo. Dipingeva le piante dal vivo, allora, in Romania,  la fotografia era uno strumento poco accessibile, chi frequentava le mostre di Angiolina era in contatto con le piante selvatiche attraverso i suoi disegni; i suoi disegni sono di interesse scientifico, sono dei veri e propri studi scientifici.

La mostra presenta anche, per la prima volta in Romania, la raccolta Transylvania Florilegium , un progetto avviato dal principe Carlo di Galles. L’album, che include dipinti ad acquerelli originali, è il risultato di uno sforzo di studio di quasi sei anni, che ha riunito biologi e artisti botanici di tutto il mondo. Oltre 70 artisti, designer e artigiani sono stati coinvolti nella produzione dell’album, che cattura la ricchezza del patrimonio naturale della Romania e promuove la conservazione della natura.

 

La mostra MNAR segna anche il lancio ufficiale della Società rumena di artisti botanici, fondata nel novembre 2018 da Irina Neacşu con lo scopo di promuovere e sostenere l’arte botanica nel paese.

 

 

 

 

La mostra è aperta fino al 5 maggio.